
Il mio lavoro di grafico è spesso diviso fra realizzazioni di siti internet, e design di loghi e pagine pubblicitarie per alcune riviste. Apparentemente le due metà del cielo (la grafica a video e quella per la stampa) possono sembrare molto vicine fra di loro, in fondo si tratta di fare grafica.
La reltà è ben diversa da quello che si possa pensare, dal momento che "graficare" un lavoro che sarà stampato su un qualsiasi supporto richiede delle competenze e accorgimenti che un semplice "webdesigner" non deve prendere in considerazione.
Questa differenza nasce dal fatto che mentre con la grafica a video il risultato dipende molto dal monitor in cui lo si visualizza, per cui ci possiamo farci poco se un utente utilizza un monitor calibrato male, nel secondo caso, nella stampa, una cattiva gestione dei colori risulterà in una stampa di mediocre qualità su ogni tipo di supporto, senza distinzione. Inoltre, far stampare migliaia di volantini con colori diversi da quelli che si erano inizialmente stabiliti risulterebbe in un notevole danno economico, per voi o per i vostri clienti.
Il discorso in merito è molto ampio e andrebbe specificato se si tratta di stampa digitale o tipografica per iniziare.
Oggi invece voglio consigliarvi di iniziare questa avventura nel mondo della "prestampa", in quella fase che precede la stampa e in cui un grafico è obbligato ad assicurarsi che il risultato finale sia il più vicino possibile a quello visualizzato sul monitor, leggendo questi due articoli in Inglese che trattano il primo di alcuni accorgimenti da tenere presente in fase di prestampa e il secondo di come utlizzare al meglio il "nero" dei vostri lavori di grafica.
Infatti, anche se può sembrare una cosa scontata, riempire una forma di nero non è un'operazione così immediata, dal momento che il nostro software di grafica potrebbe renderizzarlo utilizzando una miscela dei 3 colori della stampa (CMY) ed utilizzando una minima percentuale di nero(K).
Da questo ne consegue (e ci sono passato) che qualora volessimo stampare in tipografia tale forma (e per risparmiare utilizzare un solo colore) il risultato sarebbe un nero retinato al 20-30% di intensità (una specie di grigio quindi).
Ecco i due articoli da non lasciarsi sfuggire:
http://creativecurio.com/2008/12/preparing-for-print-tips-techniques-and-best-practices/
http://www.blog.spoongraphics.co.uk/articles/the-ultimate-guide-to-designing-with-black
16 dicembre 2008
andy2000
Font e Typography,
Tutorial
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09 dicembre 2008
E passato poco tempo da quando ho acquistato la reflex digitale CANON EOS 400 D con la quale mi sono cimentato nella realizzazione di fotografie stock da vendere su internet (chi non conoscesse il concetto di guadagnare con la fotografia Microstock può leggere questo post); tuttavia mi sono reso conto che non è sempre possibile portarsi dietro una fotocamera di quelle dimensioni, per cui ho deciso di acquistare una compatta da tenere sempre nel taschino della mia giacca e non perdermi più uno scatto.
Al momento della scelta mi sono affidato al consiglio del venditore ma soprattutto alla garanzia di qualità che il marchio Canon aveva dimostrato con la EOS. Certo il mercato delle compatte è molto vasto, e il range di prezzi varia molto, e personalmente ho voluto scegliere una fotocamera che si distinguesse fra quelle di medio livello.
L'involucro esterno in alluminio è disponibile in 4 colori:Argento, Caramello, Cioccolata e Rosa, a dimostrazine che la Canon ha interesse a conquistare il mercato femminile in concomitanza con le recenti campagne di marketing e la presenza ad eventi come il London Fashion Week.
La fotocamera offre uno zoom ottico di 3x (equivalente ad un range focale di 38-114mm) che si presta abbastanza bene per scattare in diverse situazioni in cui è necessario ingrandire il soggetto.
La sigla IS del nome è l'acronimo di "Image Stabilizer", una feature presente ormai in tutte le reflex della casa, infatti le lenti montano uno stabilizzatore ottico di immagine che compenserà le microvibrazioni al momento dello scatto; utilissimo in fase di registrazione video, permette di realizzare filmati di ottima qualità anche a chi non è "fermissimo" di mano e in condizioni di scarsa luminosità.
Naturalmente la regola numero 1 per ottenere fotografie nitide, è quella di utilizzare il viewfinder e tenere le braccia strette contro al corpo.
La Ixsus 80 IS presenta un sensore da 8Mpx e un lcd molto ampio luminoso e ad alta risoluzione (230.000punti) che vi permette di visualizzare l'anteprima dei vostri scatti in tutte le situazioni di luminosità oltre al vantaggio di gestire facilmente le opzioni di scatto.
In modalità di review delle foto, un sensore orienta automaticamente le immagini sul display quando questo ruota di 90°.
La fotocamera presenta al suo interno diverse modalità preimpostate adatte a tutti le situazioni di luminosità, oltre ad una funzione totalmente manuale. Inoltre la funzione di "face detection", di riconoscimento del viso, permette di avere fotoritratti perferttamente a fuoco.
Il range di ISO spazia da 80 a 1600 anche se a questi valori il disturbo è notevole.
In definitiva la Canon IXSUS 80 IS presenta valide funzionalità affiancate ad una più che buona qualità dell''immagine e a componenti solidi in una dimensione ridotta e ad un prezzo conveniente che si aggira intorno ai 160 €.
La CANON IXUS 80 IS ha ottenuto un punteggio di 7.6/10 sul sito www.testfreaks.com
andy2000
Fotografia,
Tecnologie
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01 dicembre 2008
Se siete amanti delle foto panoramiche e non avete lenti grandangolari apposite che vi possano aiutare, avrete sicuramente provato a realizzare tali immagini unendo tra di loro varie fotografie.
Ci sono diversi software che vi possono aiutare nell'operazione di "Stitching" e anche il Photoshop possiede un tool simile. Tuttavia molto di questi software sono a pagamento e non sono facilmente reperibili in situazioni di "emergenza", quando ad esempio non abbiamo con noi il nostro pc.
Non ci resta quindi che scaricare un software free, che porta il nome di Hugin Photo Stitcher, che sarà il nostro compagno fedele nella realizzazione di immagini panoramiche partendo da una serie di fotografie.
La prima cosa da fare è scaricare il software e leggere i tutorial per iniziare a lavorare subito con questa applicazione; infatti la "fusione" tra le immagini può sembrare all'apparenza una operazione semplice che una macchina può eseguire senza problemi; in realtà (e google maps ce lo ha fatto capire chiaramente) ci sono situazioni in cui le immagini presentano aree con dettagli talmente complessi che neanche la potenza di un processore riesce ad identificare; ecco perchè il software, alla pari di tanti software fratelli a pagamento, offre la possibilità di definire dei punti nelle immagini in base ai quali poi il software dovrà realizzare lo "stitching", come si vede nell'immagine in alto.
Vi invito a scaricare e a provare il software, e rimarrete sbalorditi dalla sua versatilità.
A proposito di foto panoramiche, avete mai visto una foto da 13 Gigapixel? No? cliccate qui!
andy2000
Free Tools,
Tecnologie
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